
“Sopra le trincee Dio era scoppiato come un pallone, e di lui non era rimasto altro che frammenti piccoli e sporchi di ipocrisia. La religione era soltanto un bastone per picchiare i soldati, e chiunque affermasse il contrario si riempiva la bocca con sciocchezze bigotte”
Si chiama L’ASSASINO CIECO ed è un libro di Margaret Atwood, una scrittrice Canadese, molto conosciuta in ambito letterario per il suo descrivere con ironia temi come la politica, l’ambientalismo e il ruolo della donna. Scrittrice di poesie e romanzi molto particolari.
Spendo davvero qualche parola per consigliare in particolare questo libro, pur non essendo a tema fotografico contiene delle immagini davvero evocative.
Onestamente ho ripreso a leggere con un certo gusto solo da quando il kindle mi ha permesso di farlo con comodità ovunque, ma questo è un libro che voglio avere tra le mani e tenere in libreria.
Si legge con curiosità: le recensioni parlano di più livelli narrativi che si intrecciano. In effetti è così e ci si mette qualche capitolo a orientarsi poiché chi scrive e chi parla non corrispondono e non è così immediato comprendere in quale storia ci si trova. Dopo i primi capitoli si finisce però risucchiati in un atmosfera sospesa nella storia, anche se della storia che scorre si parla, e contemporaneamente in un futuro di fantascienza. Mi ricorda un po’ una specie di Macondo in versione canadese, attraverso il ‘900 dove però tutto passa attraverso una visione e più di una narrazione più squisitamente femminile di quella di Marquèz.
Ultimamente sono una lettrice insoddisfatta. Trovo buone idee scritte malissimo, romanzi scopiazzature di riusciti autori di avventura, riusciti autori di avventura che non riescono a fermare una produzione ormai brutta copia di se stessa. Forse sono invecchiata o sono solo diventata più esigente o forse sono stanca di tutti quei romanzetti alla CSI, Wilbur Smith o Ken Follet. Non mi è capitato davvero di emozionarmi cos’, di recente, per un libro.
La scrittura della Atwood, anche per me che sono semplicemente una lettrice, risulta chiara, ricca (che è quello che in genere mi piace) e molto evocativa.
Insomma, mettetelo nella vostra wish list di lettura.

Aprile 28, 2015 alle 6:03 pm
Anch’io ho recensito un romanzo che mi ha provocato forti emozioni: https://wwayne.wordpress.com/2014/11/20/amori-proibiti/. Che ne pensi?