Messa da parte la mia leggendaria pigrizia ho deciso che, visto che con la corsa non c’è mai stato un buon rapporto, era il momento di indagare il grande campo delle ciclabili e delle ciclovie.
La mia pigrizia leggendaria è rimasta la stessa, ma almeno ho scoperto che dietro le due ruote esiste un mondo molto interessante e nemmeno troppo stancante. Insomma si direbbe un buon compromesso tra vita all’aria aperta, movimento, costi ridotti.
La filosofia delle piste ciclabili extraurbane dovrebbe essere quella “green” che incentiva l’eco-turismo, valorizza le proprie aree verdi e il proprio patrimonio culturale.
In rete ci sono siti che si propongono come una sorta di tripadvisord dei percorsi ciclabili e che permettono di capire molto chiaramente se un percorso “fa per noi” oppure no. Uno molto curato e serio mi è sembrato pisteciclabili.com .
Oltre a numerosi percorsi lungo la campagna veneta, che avrei intenzione di documentare prossimamente, c’è in particolare una pista che mi ha attratta subito e che ho percorso con la famiglia di recente.
PESCHIERA-BORGHETTO
Si tratta di un percorso molto attrezzato che prosegue in realtà fino a Mantova. Non è mia intenzione farne una recensione turistica, come ho già detto esistono numerosi siti che se ne occupano, tuttavia sono rimasta molto sorpresa dall’atmosfera di questi posti in generale. Molte famiglie in bici, singoli appassionati con il cronometro alla mano, turisti stranieri, vecchiette a passeggio. Insomma il pubblico è eterogeneo, la variabile in comune è soltanto la voglia di godersi un angolo di natura con uno strano mix di rispetto e spirito di conservazione.
In fin dei conti non si fa che urlare all’inquinamento, a quanto la razza umana si stia autodistruggendo…posti come questo ti ricordano che per quanto poco, c’è chi lavora per preservare il paesaggio.
La ciclabile parte da peschiera, lungo le mura della città e segue il corso del Mincio.
Il fiume attraversa una serie di sistemi di ridistribuzione idrica particolarmente pittoreschi: chiuse, cascatelle, ponti e addirittura una centrale idroelettrica con getti scenografici.
Dopo circa 15 km si arriva a Borghetto, che non per niente si chiama così. E’ un antico borgo medievale in pieno Mincio dove sono stati restaurati mulini e passaggi sotterranei del fiume.
Lo scorrere dell’acqua accompagna tutto il percorso, vale veramente la pena di caricare le bici sulla macchina e rilassarsi per qualche ora.











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